giovedì 6 marzo 2014

I piloti boicottano l'alfabeto in volo in onore dei due Marò

















E' una protesta garbata e non violenta quella che frulla nella testa dei piloti civili italiani, che volano in tutto il mondo, per sostenere le ragioni della liberazione dei due Marò. A due anni di distanza dal fermo dei fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre in India si sta diffondendo tra i comandanti e i piloti l'idea di boicottare il tradizionale alfabeto Icao, quello usato per le comunicazioni in volo – per intenderci il linguaggio da Top gun per cui Alpha sta per "a", Bravo sta per "b", Tango per "t" –, e sostituire il canonico "India" con "Italy" o "Italia".
 
Il tam tam sulla rete è partito a fine febbraio e nei cieli qualcuno ha già cominciato a cambiare linguaggio e così sarà finché i due militari della Marina non saranno liberi e rimpatriati. Si tratta di piloti degli aerei di linea, chissà se anche quelli dell'aeronautica militare decideranno di rivedere il loro alfabeto.
 

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